Call of Duty: Black Ops 7, la beta è appena iniziata ma ci sono già i primi cheater
Published by Redazione on 03/10/2025
Published by Redazione on 03/10/2025
Il debutto ufficiale nei negozi è fissato per il prossimo 14 novembre, ma l'avvio della beta multiplayer di Call of Duty: Black Ops 7 ha riacceso i motori della celebre saga di sparatutto. Questo primo assaggio ravvicinato del gioco, però, ha attirato immediatamente anche l'attenzione dei cheater, che sono riusciti a invadere le partite a pochissime ore dall'apertura dei server.
In rete e sulle varie piattaforme social sono già spuntate numerose testimonianze e video di utenti infuriati che si sono imbattuti in giocatori scorretti. Le clip mostrano chiaramente l'utilizzo di programmi illegali di terze parti: in particolare stanno circolando filmati di utenti che utilizzano il famigerato wall hack, un trucco che permette di vedere la posizione esatta di tutti gli avversari e degli alleati direttamente attraverso i muri e gli ostacoli della mappa.
Il problema si è presentato nonostante Activision abbia imposto per questa beta dei paletti di sicurezza molto rigidi su PC, come l'obbligo di avere attivi il TPM 2.0 e il Secure Boot. Si tratta di requisiti nati proprio per garantire partite più eque, ma che a quanto pare non sono bastati a fermare i malintenzionati.
Se da un lato la community è preoccupata, dall'altro il team di sviluppo dietro al sistema anti-cheat Ricochet sembra quasi felice di questa situazione. Prima dell'inizio della beta, gli sviluppatori avevano infatti avvisato i giocatori con una dichiarazione molto chiara:
"I cheater cercheranno di mettere alla prova i limiti durante la Beta. Ed è proprio quello che vogliamo, perché il Team di RICOCHET è presente: osserva, impara e li rimuove non appena compaiono."
In pratica, la beta serve agli sviluppatori come un vero e proprio "campo d'addestramento" per studiare le mosse degli hacker, capire come aggirano le protezioni e aggiornare l'anti-cheat in vista del lancio ufficiale.
La punizione per chi bara, inoltre, è severissima: Activision ha confermato che chiunque venga sorpreso a usare trucchi durante questi giorni di prova riceverà un ban permanente che lo escluderà per sempre non solo da Black Ops 7, ma da qualsiasi capitolo di Call of Duty passato e futuro.