i Wiimote di Nintendo funzionano su SEGA Dreamcast grazie a un modder
Published by Redazione on 13/05/2026
Published by Redazione on 13/05/2026
La storia del mondo dei videogiochi è piena di bivi e di "cosa sarebbe successo se...". Nel 2024, un dirigente di SEGA aveva svelato che l'azienda era andata vicinissima a realizzare per il Dreamcast un controller con sensori di movimento del tutto simile al Wiimote della Nintendo Wii. Questa rivelazione ha affascinato a tal punto un modder, conosciuto online come Yombo, da spingerlo a trasformare quella pazza idea in realtà.
Il programmatore ha infatti creato un'interfaccia speciale che permette di utilizzare il celebre telecomando Nintendo sulla storica e sfortunata console SEGA.
Il dispositivo hardware sviluppato dal modder è stato battezzato Motecast. Si tratta di una piccola interfaccia che permette di collegare il Wiimote al Dreamcast sfruttando una connessione Bluetooth. Il sistema si occupa di fare il lavoro "sporco": riceve i movimenti e la pressione dei tasti dal controller Nintendo e li traduce istantaneamente in input che la console SEGA è in grado di leggere e comprendere.
Il progetto è nato come un semplice esperimento nel panorama dell'homebrew (il software fatto in casa dagli appassionati). L'autore ci ha tenuto a precisare che questo hardware non significa che vedremo presto i giochi della Wii girare su Dreamcast. Sebbene le due console abbiano una potenza hardware per certi versi paragonabile, al momento l'ostacolo più grande è proprio il limite tecnico di questa prima versione del dispositivo.
Lo stesso Yombo ha spiegato con molta onestà i punti deboli del suo Motecast:
Il sistema funziona e risponde ai comandi, ma fornisce soltanto tra le 8 e le 12 letture di movimento al secondo.
Questa velocità di calcolo purtroppo non garantisce le prestazioni necessarie che servirebbero agli sviluppatori per creare conversioni fluide di giochi Wii su Dreamcast.
Nonostante questo limite, il progetto non è affatto morto. Il modder ha deciso di presentarlo pubblicamente e, soprattutto, di rilasciare online tutte le istruzioni e i codici per permettere a chiunque sia capace di costruirsi il proprio Motecast in totale autonomia. Tutta la documentazione è stata caricata sulla piattaforma Codeberg, nella speranza che altri programmatori della community decidano di aiutarlo a perfezionare l'idea.
Ancora una volta, il Dreamcast si dimostra una console incredibilmente amata e desiderosa di nuova vita, supportata da una scena di appassionati che continua a sfornare conversioni ritenute impossibili e restauri di vecchi giochi.