EtnaComics 2022: Uno spiraglio di luce post-pandemia
Published by Redazione on 6 GIUGNO 2022
Published by Redazione on 6 GIUGNO 2022
Per quest’anno sono giunti al termine i giorni di Etna Comics.
Da quanto riportato da alcune interviste fatte ai partecipanti e agli ospiti dell’evento, questa edizione è stata una vera e propria ventata di aria fresca dopo due anni di assenza a causa del covid.
Né il caldo né il covid sono riusciti a frenare l’entusiasmo di tutti i partecipanti che dichiarano di essere soddisfatti, sia chi non ha saltato un’edizione della fiera del fumetto, sia i nuovi partecipanti.
Gli ospiti proposti da Etna comics hanno soddisfatto gran parte dei partecipanti, poiché erano molto vari così da poter soddisfare tutti gli appassionati.
l’unica nota negativa secondo i partecipanti è l’assenza di una zona ristoro dove sedersi preferibilmente non sotto il sole cocente.
Tra i moltissimi ospiti, i nostri inviati, sono riusciti ad intervistarne alcuni. Moltissimi erano i content creator presenti all’evento tra cui, Poldo e Marco Merrino entrambi due ragazzi Siciliani.
Marco Merrino
-Chi è Marco Merrino e cosa fa?
-“Sono un content creator nato in Sicilia, sto continuando da oltre 12 anni a fare contenuti, mi sono spostato in varie piattaforme e quindi si sono questo e spero di esserlo ancora un pò”
-Cosa ti spinge a fare questo lavoro?
-“ Il fatto di poter ispirare qualcuno che magari vuole farlo o che sta passando quella giornata lì è quindi vuole farsi due risate di sera, letteralmente solo queste due cose”
-Cosa ti ha spinto a spostarti da un posto così bello come la Sicilia?
-“Il fatto che è bello solo dal punto di vista geografico e storico, nel presente troviamo veramente poco alla quale aggrapparci soprattutti in ambiti artistici come il mio, ho trovato molta più ispirazione e anche solo banalmente opportunità economiche fori che sono quelle che vuoi o non vuoi se ci metti tutta la passione del mondo sono quelle che fanno andare avanti”
-Che consiglio daresti ai giovani che vogliono fare il tuo stesso lavoro?
-“Di non volerlo fare solo perché lo fanno tutti, ma Perché ci vedono una vocazione, hanno fatto quei 2/3 anni di gavetta nel vedere come si trovano con una telecamera anche semplicemente con un telefono”
Poldo
-Chi è poldo e cosa fa?
-“Poldo non esiste è solo un costrutto sociale creato dalle persone intorno a me in cui vedono un creatore di contenuti su internet che tendenzialmente devono far ridere”
-Perché hai iniziato a fare YTP e perché hai iniziato di fare questi contenuti online?
-“Ho iniziato a farli perché mi ero stufato della comicità standard, ci voleva una ventata di aria fresca quindi mi sono buttao su un tipo di satira più recente”
-Come è nata l’amicizia con gli INoob ?
-“Ho realizzato un video su di loro perché li conoscevo erano nel giro di amici che avevo, poi hanno fatto una reazione ad un mio video e da lì siamo diventati amici”
-Cosa si prova ad essere all’Etna comics e ad essere a contatto con i fan?
-“ è bello, il contatto più è diretto più è caldo, è una bella esperienza poter vedere di faccia quelle persone che di solito sono nascoste dietro ad un nome o una foto profilo”
-Qual è il video o progetto che ti ha richiesto più tempo e di cui vai più fiero?
-“Era un video in cui creavo tutti gli strati dell’inferno di dante, tramite i personaggi trash dell’internet”
Tra i numerosissimi fumettisti era presente Sio
-Chi è, e da dove ha iniziato Sio?
-“Ciao. Io faccio fumetti, faccio video su Youtube, faccio musica. Ho iniziato alle elementari facendo i fumetti sui diari, poi ho iniziato a fare i video su Youtube nel 2010 sono esploso e adesso ho 3 riviste in edicola, ho appena vinto un Diversity Media Awards e vari premi inerenti al mondo dei fumetti.”
Che consiglio daresti a tutti i giovani che vorrebbero iniziare a fare ciò che fai tu?
-“Di iniziare il prima possibile e fare più fumetti possibili, proprio perché i primi faranno schifo, per svariati anni, ed è normale e giusto che sia così
-Qual è la tua fonte di ispirazione visto che grazie a Youtube sei riuscito ad accomunare tutte le tue passioni?
-“La mia fonte di ispirazione è tutto quello di cui fruisco giorno dopo giorno, come i videogiochi, i fumetti, i libri. Forse quello che alimenta di più la mia immaginazione è la prosa scritta senza disegni.”
-Cosa si prova ad essere ad una fiera come l’Etna comics ed essere a contatto diretto con i fan?
-“E’ molto bello, soprattutto perché la mattina posso mangiare la granita!”
In questa edizione della fiera del fumetto, è stata “inaugurata” l’area fantasy, e come ospite speciale c’era la scrittrice Licia Troisi
Licia Troisi
-Tra tutti i personaggi dei tuoi libri, in quale ti rispecchi di più?
-“Mi rispecchio in tutti quanti, ognuno di loro è un aspetto di me, magari una fase differente della mia vita”
Qual’è la tua fonte di ispirazione e come riesci a superare i blocchi creativi?
-“Tendenzialmente la vita, se uno va in giro, fa cose e vede gente, l’ispirazione arriva poi ovviamente anche serie televisive storie”
-Cosa si prova ad essere ad una fiera come l’Etna comics ed essere a contatto diretto con i fan?
-“è molto bello, anche perché per due anni non lo abbiamo potuto fare quindi rincontrarsi è molto bello”
Infine siamo riusciti ad intervistare il direttore generale di Etna Comics, Antonio Mannino
-Cosa si prova a rivedere in piedi, una fiera così importante come Etna Comics, dopo anni che si è stati impossibilitati a vederla?
-“Finalmente siamo tornati a vivere l’emozione di stare insieme. L’emozione è stata talmente forte che al taglio del nastro ho provato 20 minuti di pelle d’oca, perché rivedere quella gente, la felicità, i sorrisi, la voglia di stare insieme, di riabbracciarsi è come se si è risvegliati da un incubo durato 24 mesi e finalmente ci siamo, tutto è passato, e speriamo che questa cosa non succeda mai più.”
-Per tutti i nostri ascoltatori, potrebbe spiegarci cos’è l’Etna Comics?
-”L’Etna Comics è un festival di cultura popolare. Noi partiamo dal fumetto che è il comics, perché sappiamo che il fumetto è la prima forma di comunicazione dell’essere umano. Dalla prima forma di comunicazione dell’essere umano, le pitture rupestri che c’erano nelle grotte, quelle cose preistoriche, erano il modo in cui i primi esseri umani intelligenti comunicavano con altri simili e da quella forma di comunicazione, che era un fumetto, poi sono nate tutte le altre, dalla carta stampata, i racconti, alla parola, al cinema, alla radio, tutto quello che sono i media che noi oggi conosciamo, quindi tutto nasce da un fumetto. Quindi Etna Comics è il festival della cultura pop perché parla di fumetti”
-Data la grande passione che vediamo ogni anno nella gestione e nella realizzazione dell’evento mi viene spontaneo chiederle: cos’è personalmente per lei l’Etna Comics?
-”Per me è casa, famiglia, espressione e modo di poter raccontare anche la mia volontà di propinare cultura attraverso il divertimento”